Murano 7 Maggio, lettera di Angelik
Mio indesiderato, quanto insistente pensiero,
da molti mesi ormai le scure acque marine che circondano l'isola di Murano, mi dividono dolorosamente dalla bella Venezia e dal mio amato teatro...
Passo le giornate a passeggiare, malinconicamente sulle spiagge deserte...mi cullo disperatamente nella mia malattia che pian piano sembra migliorare...
anche se ha lasciato il mio corpo stanco e debole...e la mia anima ancora più fragile e scostante di prima...
Mi perdo nelle letture, del teatro greco, pensando all'orgoglio di Ecuba ed alla forza di Elena...cerco di raccoglierne gli spunti e di emulare le loro battaglie nella mia, ben più misera...
Ho deciso di tornare...se dovessi morire qui;.nella solitudine, penso che il mio spirito vagherebbe inquieto per l'eternità tra le paludose ed umide calli di Venezia...e immagino che questa sia l'ultima cosa che tu voglia...!
A presto insolente amico...
Angelik





